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Pixel di tracciamento nelle email: cosa sono e come bloccarli

Aggiornamento 28/08/2026 · emailusaegetta.it

Aprire un’email sembra un gesto privato. Nella maggior parte dei casi non lo è: il mittente riceve una notifica con l’ora, il dispositivo e una stima della posizione.

Come funziona

Nel messaggio viene inserita un’immagine da un pixel per un pixel, trasparente, invisibile. Non è nel messaggio: è un link a un’immagine ospitata sul server del mittente, con un identificatore unico per ogni destinatario. Quando il client di posta carica le immagini, fa una richiesta a quel server — e la richiesta è la notifica.

Cosa rivela

Non rivela cosa hai letto né cosa hai scritto. Ma «ha aperto tre volte in due giorni, la sera, da Milano, dal telefono» è già un profilo — e serve esattamente a decidere quando scriverti di nuovo.

Chi li usa

Praticamente tutte le newsletter commerciali, gli strumenti di email marketing, molti sistemi di gestione clienti e diverse estensioni per la posta usate da singoli mittenti. Non è una pratica di nicchia: è lo standard del settore.

Come bloccarli

Il pixel funziona solo se il client scarica le immagini. Basta impedirlo:

Il prezzo è estetico: alcune newsletter appariranno spoglie finché non carichi le immagini manualmente. È un buon affare.

Da noi

Nelle caselle temporanee le immagini remote sono bloccate per impostazione predefinita. Vedi un avviso e un pulsante per caricarle se ti servono davvero: finché non lo premi, il mittente non sa nulla. È lo stesso motivo per cui l’HTML dei messaggi viene mostrato in un contenitore isolato.

E i link?

Anche i link nelle newsletter sono quasi sempre tracciati: passano da un dominio intermedio che registra il clic prima di reindirizzarti. Quello non si blocca senza rinunciare al link. L’unica difesa è la consapevolezza — e non aprire per curiosità i messaggi che non ti interessano.

Domande frequenti

Bloccare le immagini rovina le email che ricevo?

Alcune newsletter perdono la grafica e diventano meno leggibili, sì. Quasi tutti i programmi di posta permettono però di caricare le immagini caso per caso con un clic: blocchi per impostazione predefinita e fai l’eccezione quando ti serve davvero.

Anche le email di lavoro contengono pixel di tracciamento?

Può capitare: esistono estensioni che avvisano il mittente quando il messaggio viene aperto, usate anche nelle comunicazioni uno a uno. Il rimedio non cambia, ed è bloccare il caricamento automatico delle immagini remote.

Il mittente capisce che sto bloccando il tracciamento?

No. Dal suo lato il messaggio risulta semplicemente non aperto, cosa indistinguibile da un’email che nessuno ha letto. Non riceve nessuna segnalazione e non può dedurne niente di preciso.

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