Come eliminare lo spam dalla casella email
Lo spam si combatte su due fronti: ridurre quello che arriva adesso e chiudere il rubinetto da cui ne arriverebbe altro. Il primo è più lento di quanto si speri, il secondo è sorprendentemente efficace.
Sullo spam che già ricevi
Disiscriviti — ma solo dai mittenti veri
Se il messaggio viene da un negozio o da un servizio che conosci, il link di disiscrizione funziona: per legge deve funzionare. Nel giro di qualche giorno il flusso si ferma. Come procedere quando il link non funziona è in come disiscriversi da una newsletter.
Da chi non conosci, non disiscriverti
Con i mittenti sconosciuti il link «unsubscribe» spesso serve solo a confermare che l’indirizzo è attivo e letto — e il volume aumenta. Segna come spam e basta.
Non rispondere e non aprire le immagini
Rispondere conferma che dietro l’indirizzo c’è una persona. Anche solo caricare le immagini lo segnala, tramite i pixel di tracciamento. Lascia le immagini bloccate.
Usa il pulsante «Spam», non «Elimina»
Cancellare toglie il messaggio dalla vista ma non insegna niente al filtro. Segnalarlo come spam addestra il sistema, per te e per gli altri utenti dello stesso provider.
Filtri per i casi ostinati
Se un mittente insiste, una regola che sposti automaticamente i suoi messaggi risolve la questione senza che tu debba più pensarci.
Per non riceverne di nuovo
- Indirizzo temporaneo per tutto ciò che è occasionale. Download, concorsi, Wi-Fi, prove gratuite. Se l’indirizzo sparisce, lo spam non ha dove arrivare.
- Alias per i servizi che usi ma non conosci bene. Quando comincia il rumore, spegni l’alias e sai anche chi ha diffuso il contatto.
- Leggi le caselle di consenso. «Desidero ricevere offerte dai partner» è la fonte di spam più prolifica in assoluto, ed è spesso pre-spuntata.
- Non pubblicare l’indirizzo in chiaro. Su forum, annunci e profili pubblici viene raccolto da programmi automatici nel giro di ore.
Quanto ci vuole
Sui mittenti legittimi, giorni. Sulle liste che circolano, mesi — e in parte non si esaurisce mai, perché un indirizzo finito in una lista pubblica resta lì. Per questo la difesa migliore è a monte: non farcelo finire.
Se lo spam è già ingestibile
Quando un indirizzo è in troppe liste, a volte la soluzione più rapida è cambiarlo: nuovo indirizzo per le persone e i servizi importanti, il vecchio lasciato morire lentamente. È fastidioso, ma dopo un mese la differenza è netta.
Domande frequenti
Bloccare il mittente riduce lo spam?
Poco: gli indirizzi mittenti cambiano a ogni invio, quindi il blocco funziona solo contro chi insiste dallo stesso indirizzo. Su un flusso di spam vero pesa molto di più il filtro del provider, che impara da quello che gli segnali.
Contrassegnare come spam è meglio che cancellare?
Sì. Cancellare toglie il messaggio dalla vista e basta, contrassegnarlo insegna al filtro a riconoscere i prossimi simili. È lo stesso gesto, con qualche secondo in più che lavora anche per il futuro.
Cambiare indirizzo email risolve il problema?
Risolve, ma è la soluzione più costosa: vanno aggiornati tutti i servizi e c’è il rischio di perdere posta importante. Ha senso quando la casella è ormai ingestibile, e solo se al nuovo indirizzo applichi regole diverse su chi lo riceve.
Come eliminare lo spam dalla casella in pratica?
Tre gesti nell’ordine giusto. Sulle newsletter a cui ti eri iscritto usa il link annulla iscrizione in fondo al messaggio. Su tutto il resto premi Segnala come spam invece di cancellare, così il filtro impara lo schema. Poi crea una regola che archivia da sola i mittenti che continuano ad arrivare. In due o tre settimane la posta in arrivo cambia aspetto, senza toccare l’indirizzo.
Si può eliminare lo spam per sempre?
No: chi lo invia non toglie il tuo indirizzo dalle sue liste, quindi l’obiettivo realistico è tenerlo fuori dalla posta in arrivo e non aprirgli canali nuovi. Per le iscrizioni una tantum usa un indirizzo usa e getta: lo spam arriva lì e sparisce con la casella.
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